Ecografia per gli accessi vascolari

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Crediti ECM: 11,6

L’incannulamento dei vasi venosi centrali è una pratica comune in medicina, sia a scopo diagnostico che a scopo terapeutico; le tecniche tradizionali prevedono l’accesso alla cieca, con riferimento a reperi anatomici. Anche l’incannulamento dei vasi arteriosi e dei vasi venosi periferici viene effettuato abitualmente a “cielo coperto”, ma può risultare molto difficoltoso con vasi non visibili o non palpabili.

Il supporto ecografico agli accessi vascolari comporta alcuni vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali:

  • successo nel posizionamento dei cateteri intravascolari nella quasi totalità dei casi, con riduzione del tempo di impegno degli operatori e del consumo di presidi;
  • riduzione delle complicanze meccaniche correlate al posizionamento dei cateteri venosi centrali (puntura arteriosa, ematoma, pneumotorace, emotorace);
  • immediato riconoscimento al letto del paziente delle complicanze meccaniche più temibili (emorragia arteriosa, pneumotorace, emotorace), con possibilità di supportare il trattamento specifico;
  • possibilità di controllo immediato (durante la procedura) della posizione dell’estremità dei cateteri all’interno del sistema vascolare, grazie anche all’ecocontrastografia.

La finalità del corso è la trasmissione di conoscenze e competenze relative all’impiego dell’ecografia nell’accesso al sistema vascolare, per il posizionamento cateteri centrali e periferici o di altri presidi.

Il corso è stato progettato tra il 2005 e il 2006 dal Dott. Gian A. Cibinel, ed è stato inserito nell’offerta formativa SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza); dal 2007 è svolto in oltre 50 edizioni, di cui 30 dirette dal Dott. Gian A. Cibinel.

Scarica la brochure completa del corso qui: Corso ECO-ACCESSI VASCOLARI_Programma 2022_def

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